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Rio Terrà, calli e campielli

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Calli e Campielli 

 

Rio Terrà è uno dei "salotti" all'aperto più visitati del Veneto, con le sue case dai brillanti colori tipici della tradizione veneziana che un tempo si affacciavano sugli antichi rii, ora interrati.
Rio Terrà significa, infatti, canale interrato. Fino alla prima metà del 1800 l’attuale centro storico era percorso da vari canali interni: l'attuale via Roma era il "Rio di Palazzo", che portava al Palazzo Pretorio in piazza Vescovado, il "Rio delle Beccarie" scorreva intorno all'attuale Centro Culturale Bafile, il Rio Terrà delle Botteghe era il "Rio di Mezzo" e la sua parte che svolta verso Piazza Papa Giovanni era il "Rio di Castello". L'attuale Rio interno del porto peschereccio prendeva il nome di "Riello".


La città era formata da tre isole principali, unite da quattro ponti, e la via principale era Calle Lunga, che giungeva fino al Duomo ed al palazzo Pretorio. A più riprese i canali sono stati interrati e primaria importanza assunse la via Maggiore (oggi Rio Terrà), sulla quale sorsero le prime botteghe di reti da pesca e generi alimentari; anche le osterie divennero un irresistibile richiamo per i pescatori.

Nei secoli il centro storico ha visto sorgere e scomparire un certo numero di chiese, oratori e "ospedali", gestiti dalle Confraternite. Gli unici palazzi di cui si ha notizia sono quello vescovile e quello del pretore. Anche il "Palazzòn", edificio quattrocentesco che si affaccia su Calle Lunga, era così chiamato non per presunte vestigia nobiliari ma solo perché dava ospitalità a un gran numero di famiglie popolane.